Tutti gli articoli di Sardinian Dreams

Sardara, the town of thermal baths

The town of Sardara is part of the province of Medio Campidano and it is known for its thermal baths but also for some archeological sites that characterize its territory such as the nuragic village of Sant’Anastasia with a holy well temple. Sardara received in 2005 the “Orange Flag”, an award from the Italian Touring Club, and in 2009 the “Herity Certification” (for the quality in the management of its cultural heritage.

 

The thermal baths

Distant 2 km from the town, the modern thermal baths are immersed in the Mediterranean scrub. Nearby there are the old Roman thermal baths, in the past known as “Aquae Neapolitanae” (II-I century B.C.), quoted by Ptolemy in his “Itinerary of Antoninus” and so called after the close Phoenician and Punic colony of Neapolis. On the ruins of the old thermal baths (still visible) rose the modern ones (which date back to the end of the ‘800).

The temperature of this water is between 50 and 68 °C (pretty hot indeed!) and it is used in the treatment of breathing, mobility and digestive problems, but also for the treatment of skin blemishes. Inside the park around the thermal baths there is a nuraghe, whose presence is the sign of Protosardi settlements (from XVI century B.C.) already using this water for votive purposes. With the spread of the Christian faith the place was devoted to Saint Mary of Waters (Santa Maria ad Aquas, which gives the current name). On the sanctuary’s altar there is an old statue of the Virigin Mary (which dates back between the end of the ‘500 and the beginning of the ‘600). The entire area is a place of worship since the 200 B. C., even today Santa Maria hosts in September one of the main religious celebrations of the area, whose origins precede the Roman pagan cult and are deeply rooted in the nuragic cult of water.

 

The temple

Built with basalt blocks, the temple of Sardara is one of the oldest and intact of the island, dating back to the IX-VIII century B. C. A staircase of 12 steps allows the entrance to a room of 4 meters of diameter, characterized by a “tholos” cover 5 meters high. The temple housed the cult of the water: Nuragics people believed that the water of this well had healing properties. In the surrounding area still can be found huts were Nuragics used to meet.

Confirmation of Sardara‘s importance in the Nuragic Age comes from the presence of many nuraghe around its territory, among which the Nuraghe Arrubio (almost completely intact). The architectural heritage is enriched by the presence of a Tomb of Giants, on the border with the territory of Sanluri.

 

Churches and Architecture

Among the attractions of architectural interest there are different churches, like the St. Gregory the Great Church (XIV century), characterized by a mullioned window of high architectural value. Made by Pisan masters, it shows features of both the Gothic and the Romanic style. Traces of Byzantine symbols in it can be traced back to the Templars. Inside there is the St. Gregory Pope’s statue, made in 1700 by Neapolitan artists.

The St. Anastasia Church (XV century but already there in the Byzantine Age) is known for its baptismal font (‘500), for a wooden Christ of the ‘600, but mostly because inside it can be found one of the holy well characterizing Sardara. It is the only Nuragic well found in Sardinia within a village. This might be explained with Sardara‘s ancient origins (1300 B.C.). The well was called “funtana de is dolus” (fountain of sorrows) because it was said that its water had healing properties. Another curiosity is that Anastasia was a Roman woman martyred arounb 300 A.C. during the persecutions of the Emperor Diocletian. Its cult is still very much alive among the Orthodox and in the Christian world she was invoked in case of diseases.

The town itself is characterized by the classic Sardinian civil architecture, with its typical Campidanese-style houses in stones and with wide and fine wooden portals (“Casa Orrù”, “Villa Diana” and “Casa Pilloni”). Not missing though examples of military architecture. Located on the hilly system of Monreale, Sardara‘s territory also possess a Medieval Castle (dating from roughly at 1000 A. C.), build over Nuragic ruins and unique in its genre. It is a castle with a fortified tower and eight other towers, plus an almost intact surrounding wall which houses the ruins of a medieval village. The site was one of the strongholds of the Judged of Arborea (one of the four independent kingdoms constituting the medieval Sardinian territory) and controlled the border with the Judged of Cagliari. The castle offers a view of the Campidano, of the Bay of Oristano and, in ideal weather conditions, you can also see the mount Gennargentu. The archeological museum “Villa Abbass”, provided with a tactile path for visually impaired, is a useful summary of the archeological finds of the area.

 

 

Sardara, il paese delle terme

Il comune di Sardara fa parte della provincia del Medio Campidano ed è conosciuto per il suo centro termale ma anche per alcuni siti archeologici che ne caratterizzano il territorio, come il villaggio nuragico con tempio a pozzo sacro di Sant’Anastasia. Sardara ha ricevuto, nel 2005, il riconoscimento “Bandiera arancione” da parte del Touring Club Italiano, e nel 2009 è stato insignito della “Certificazione Herity” (per la qualità della gestione del proprio patrimonio culturale).

 

Le terme

A 2 km dal centro abitato si trovano i moderni stabilimenti termali, immersi nella caratteristica macchia mediterranea. Accanto, si trova l’antico edificio delle terme romane, in passato note come “Aquae Neapolitanae” (II-I secolo a.C.), citate da Tolomeo nell “Itinerario antonino” e così nominate per la vicina colonia fenicio-punica di Neapolis. Sulle rovine di queste antiche terme (ancora visibili) nacquero le prime terme moderne della Sardegna, che risalgono alla fine dell’800.

La temperatura di queste acque è compresa tra i 50 e i 68°C; esse sono utili nella cura dei disturbi repiratori, locomotori, dell’apparato digerente, non che per la cura di inestetismi della pelle. Nel parco delle Terme si trova un nuraghe, la cui presenza è segno di insediamenti prostosardi (a partire dal XVI secolo a.C.) che con buona probabilità facevano uso delle acque termali per scopi votivi. Con la diffusione della fede Cristiana, la località fu dedicata a Santa Maria ad Aquas (da qui l’attuale nome). Nell’altare del Santuario di Santa Maria ad Aquas si trova un’antica statua della Madonna (databile tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento). Luogo di culto fin dal 200 a.C., Santa Maria ospita a settembre una delle principali feste religiose del territorio, le cui origini precedono il culto pagano romano e affondano le proprie radici nel culto nuragico delle acque.

 

Il tempio

Realizzato con blocchi di basalto, il tempio di Sardara è uno dei più antichi e intatti dell’isola, pur risalente al IX-VIII secolo a.C. Vi si accede percorrendo una scala di 12 gradini che porta ad una camera di 4 metri di diametro caratterizzata da una copertura a “tholos” alta 5 metri. Il tempio era sede del culto delle acque: i nuragici ritenevano che le acque di questo pozzo fossero dotate di proprietà curative. Nei dintorni si trovano ancora alcune capanne nelle quali le tribù nuragiche si riunivano.

Il fatto che il territorio di Sardara fosse importante in epoca nuragica si evince dalla presenza di numerosi nuraghi situati nei dintorni, tra i quali il Nuraghe Arrubiu (quasi del tutto intatto). Il patrimonio archeologico del territorio è arricchito dalla presenza di una tomba dei giganti, al confine con il territorio del comune di Sanluri.

 

Chiese e architettura

Tra le attrazioni di interesse architettonico si segnalano diverse chiese, tra cui la chiesa di San Gregorio Magno (inizi del XIV) caratterizzata da una bifora di alto pregio architettonico. Realizzata da maestri pisani, presenta sia tratti dello stile gotico che di quello romanico. Tracce di simboli bizantini fanno pensare che fosse frequentata in passato dall’ordine dei Templari. All’interno si trova la statua di San Gregorio Papa, realizzata nel 1700 da artisti napoletani.

La chiesa di Sant’Anastasia (XV secolo ma di origine bizantina), è nota per la sua fonte battesimale che risale al ‘500, per un Cristo ligneo del ‘600 ma ancor più perché al suo interno si trova uno dei pozzi sacri nuragici che caratterizzano Sardara. Si tratta dell’unico pozzo nuragico rinvenuto in Sardegna all’interno di un centro abitato. Sardara, infatti, vanta di antiche origini (1300 avanti Cristo). Il pozzo era chiamato “funtana de is dolus” (fontana dei dolori) perché si diceva che l’acqua che esso forniva avesse proprietà curative. Altra curiosità, Anastasia fu una donna romana martirizzata intorno al 300 d. C. durante le persecuzioni messe in atto dall’imperatore Diocleziano. Il suo culto è ancora molto vivo nel mondo ortodosso e veniva invocata nel mondo cristiano antico in caso di malattie.

 

Il paese è caratterizzato dalla classica architettura civile sarda, con le tipiche case campidanesi in pietra e con ampi e pregevoli portali in legno (si segnalano le ville padronali “Casa Orrù”, “Villa Diana” e “Casa Pilloni”).

Non mancano tuttavia esempi di architetture militari. Sito sul sistema collinare di Monreale, il territorio di Sardara vanta un Castello medievale (risalente orientativamente all’anno 1000), costruito sopra resti nuragici e unico nel suo genere in Sardegna. Si tratta infatti di un castello con mastio e otto torri, più una cinta muraria pressochè intatta che racchiude le vestigi di un borgo medievale. Il sito fu una delle roccaforti del Giudicato di Arborea (uno dei quattro regni indipendenti in cui era divisa la Sardegna medievale) e controllava il confine col giudicato cagliaritano. Il castello vanta una visuale su tutto il Campidano, il Golfo di Oristano e, in condizioni atmosferiche ideali, si sorge il Gennargentu.

Il museo archeologico “Villa Abbas”, fornito di un percorso tattile per i non vedenti, è un’utile traccia dei reperti archeologici della zona.

 

Is La Maddalena archipelago the ultimate paradise?

La Maddalena Archipelago is located in the Straits of Bonifacio between Corsica and Sardinia. It is made by a group of seven main islands and numerous other small islets, all uninhabited a part from La Maddalena Island. The archipelago is a popular tourist destination in the North East Sardinia characterized by crystal clear waters and dramatic granite coastlines. Apart from the numerous stunning beaches, the archipelago is home to an array of rare vegetation species and a unique fauna that are protected because of their ecological importance. All these elements contribute to create unique landscapes both above and below water, all well known around the world.

The entire archipelago is a National Park since 1996, its purposes and activities focus on the promotion of its territory, environmental education, monitoring and awareness.

The park has a surface area of 50 square km approximately and a total coastline of 180 km, 10% of the entire Sardinia. La Maddalena itself is the only inhabited island in the archipelago since the founding of its village in 1770. The second biggest island is Caprera, linked to La Maddalena by the “Passo della Moneta” road bridge built in 1891. The other main islands of the park are Budelli, Razzoli, Santa Maria and Spargi in the North, while Santo Stefano lies in the South.

Neolithic settlements (2500-2000 BC) have been found in Santo Stefano island. However, it is the recent history of La Maddalena that it’s more known by the public due to the strategic position of the area in the Mediterranean Sea. Caprera Island was home to the Italian unification hero Giuseppe Garibaldi in his later years: he moved to the island where he died in 1882. A museum dedicated to his life and accomplishments is now open to the public in Caprera. The town of La Maddalena became one of the main Italian Navy base in recent times, and still retains this heritage today especially in its architecture. In addition, the presence of a NATO naval base on Santo Stefano Island, partially kept the archipelago off limits to tourists until its closure in 2008.

However, the La Maddalena archipelago is mainly famous for its stunning little beaches and clear waters making this area an authentic paradise for swimmers, snorkelers and scuba divers.

Among the many wonders of this area of Sardinia the “Pink Beach” deserves a special mention. It is located in the island of Budelli and takes its name from the characteristic pink color of its sand. This is due to the decomposition of millions of shells of marine animals pinkish; today the beach can be visited only if accompanied by guides of the park. This drastic measure was introduced in order to protect the natural colour of the beach as in the past too many tourists used to take its sand as souvenir. The pink beach gradually disappeared but today it is getting back to its original beauty. Other wonderful little beaches to visit are: Cala Coticcio and Cala Napoletana in Caprera, Cala Granara in Spargi, Porto della Madonna in Razzoli, all visitable via sea.

To get to La Maddalena town there is a scheduled ferry service from Palau harbour which takes about 20 minutes. The island can also be reached from the port of Santa Teresa Gallura, but on with private boats. The best way to discover and enjoy the stunning secluded beaches in the archipelago is touring it by boat. There is plenty of choice of both organised boat trips, with food included, and boat rental at Palau, Santa Teresa di Gallura and La Maddalena town.

The rose-coloured granite rocks of the archipelago have been sculpted by the wind and waves over thousands of years into dramatic landscapes and bizarre formations. The typical Mediterranean vegetation and shallow waters offer shelter to many species of migratory birds visiting the islands throughout the year. Also dolphins can be frequently spotted in the waters around the archipelago which provide plenty of food also to some rare whales.

The submarine life is also stunning not just for the presence of numerous fish species, but also for molluscs and myriad of corals. In fact, the archipelago is currently being considered as a World Heritage Site by UNESCO for its biodiversity and stunning environment.

If you are planning to visit Sardinia a tour in the archipelago is a must do. A wonderful day at sea is guaranteed as well as unforgettable memories.

 
Il meraviglioso arcipelago de La Maddalena

L’arcipelago de La Maddalena si trova nello Stretto di Bonifacio tra la Corsica e la Sardegna. È costituito da un gruppo di sette isole principali e numerose altre piccole isolette, tutte disabitate a parte La Maddalena con i suoi circa 13.000 residenti. L’arcipelago con gli anni è diventato una delle più importanti destinazioni turistiche dell’intera Sardegna caratterizzato da acque cristalline e incredibili formazioni granitiche. Oltre alle numerose splendide spiagge e calette, l’arcipelago è anche il luogo in cui si trovano una serie di specie vegetali rare e una fauna unica che sono protette da rigidi regolamenti. Tutti questi elementi contribuiscono a creare paesaggi unici sia sopra che sotto la superfice del mare, oramai tutti ben conosciuti agli amanti della natura.

L’intero arcipelago è un Parco Nazionale fin dal 1996. Le attività dell’Ente si concentrano sulla promozione del proprio territorio, l’educazione ambientale e il monitoraggio nel rispetto degli equilibri di un ecosistema splendido e fragile allo stesso tempo.

Il parco ha una superficie di 50 km quadrati circa e una linea costiera totale di 180 km, il 10% di tutta la Sardegna. L’isola de La Maddalena è l’unica abitata fin dalla creazione del primo insediamento nel 1770. La seconda isola più grande è Caprera, legata a La Maddalena dal ponte stradale “Passo della Moneta” costruito nel 1891. Le altre isole principali del parco sono Budelli, Razzoli, Santa Maria e Spargi nel Nord, mentre Santo Stefano si trova a Sud.

Insediamenti neolitici (2500-2000 AC) sono stati trovati nell’isola di Santo Stefano, il che evidenzia la presenza dell’uomo in queste aree fin dall’antichità. Tuttavia, è la storia recente di La Maddalena che è più conosciuta dal pubblico a causa della posizione strategica all’interno dell’area Mediterranea.

L’isola di Caprera è stata la casa per tanti anni dell’eroe del nostro Risorgimento Giuseppe Garibaldi dove poi morì nel 1882. La sua originaria abitazione è stata trasformata in un museo dedicato alla sua vita e alla sua figura ed è visitabile tutto l’anno.

In epoche più recenti La città di La Maddalena divenne una delle principali base della Marina italiana. Nonostante l’attuale ridotta attività sono ancora chiaramente visibili l’impronta che questa ha avuto in questo angolo di Sardegna soprattutto nella sua architettura. Fino al 2008 la presenza di una base navale NATO sull’Isola di Santo Stefano ne aveva limitato l’accesso ai turisti, il divieto è stato poi rimosso dal 2009.

Oggi l’arcipelago è soprattutto famoso per le sue splendide calette e le acque limpide che rendono questa zona un autentico paradiso per i bagnanti e gli amanti delle immersioni subacquee.

Tra le tante meraviglie di questa zona la “Spiaggia Rosa” merita una menzione speciale. Si trova nell’isola di Budelli e prende il nome dal caratteristico colore rosa della sua sabbia. Ciò è dovuto alla decomposizione di milioni di gusci di piccoli molluschi marini di colore rosastro. Attualmente la spiaggia è visitabile solo se accompagnati dalle guide del parco. Questa misura drastica è stata introdotta al fine di proteggere il colore naturale della spiaggia; in passato infatti troppi turisti ne raccoglievano la sabbia come souvenir. Grazie alle misure introdotte, la Spiaggia Rosa sta a poco a poco tornando alla sua bellezza originale. Altri meravigliose piccole spiagge da visitare sono: Cala Coticcio e Cala Napoletana a Caprera, Cala Granara a Spargi, Porto della Madonna a Razzoli che è raggiungibile via mare.

Le rocce di granito rosa tipiche dell’arcipelago riflettono l’azione dal vento e dal mare nel corso di milioni di anni ed hanno assunto col tempo forme bizzarre e affascinanti. La tipica vegetazione mediterranea e le acque poco profonde offrono riparo e cibo a molte specie di uccelli migratori che visitano le isole durante tutto l’anno. Diverse colonie di delfini sono  spesso avvistati nelle acque intorno all’arcipelago cosi come, Più alcune rare balene.

La vita sottomarina è molto ricca non solo di numerose specie di pesci, ma anche per i molluschi e miriadi di coralli. In effetti, l’arcipelago è attualmente considerato come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO per la sua biodiversità e ambiente mozzafiato.

Per raggiungere la città de La Maddalena c’è un servizio traghetti giornaliero nel porto di Palau, la traversata dura circa 20 minuti. L’isola è raggiungibile anche dal porto di Santa Teresa Gallura, ma solamente con imbarcazioni private. Comunque il modo migliore per scoprire e godersi le splendide spiagge dell’arcipelago è fare in tour in barca. C’è abbondante scelta sia di gite in barca organizzate, spesso con un’ottima pasta ai frutti di mare offerta a bordo, che di barche a noleggio o gommoni nei porti di Palau, Santa Teresa di Gallura o a La Maddalena.

Se avete intenzione di visitare la Sardegna un tour in tutto l’arcipelago non deve mancare. Vivrete certamente una splendida giornata di mare e tornerete a casa con fantastici ricordi.

The beauty of wild orchids

During the spring season, whether you walk through mountain paths or go for a stroll in the green and fresh Sardinian countryside you may encounter some of the spontaneous orchid. They certainly cannot be missed due to their elegant shapes and multitude of colors.

Despite the small size of most species their beauty inspired poets and novelists since the invention of writing. Nowadays they frequently attract the attention of naturalists and photographers who admire and capture every little detail of these amazing flowers.

In Sardinia there are about 60 species of orchids which are called “Sennoricas” (young ladies) in the local language. Among them some are endemic of Sardinia, real delicate and natural jewels protected by national Italian regulations and by CITES (the Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora). We have included some lovely pictures of wild orchid species into our Facebook page. Andreina Concas pictures for Sardinian Dreams. All Rights Reserved. Booking: http://bit.ly/1UWHffk

 

La bellezza delle orchidee spontanee.

Durante le passeggiate primaverili lungo i sentieri di montagna o immersi nelle verdi campagne fiorite ci si può facilmente imbattere in qualche orchidea spontanea che non può sfuggire ad uno sguardo attento. Nonostante le piccole dimensioni della maggior parte delle specie la loro bellezza attira ogni anno l’attenzione di semplici appassionati o di veri e propri fotografi naturalisti che cercano di catturarne, con il loro obiettivo, ogni più piccolo dettaglio. In Sardegna ve ne sono circa 60 specie che in sardo vengono chiamate “Sennoricas” (signorine) e tra queste alcune sono endemiche della Sardegna, veri e propri gioielli tutelati da normative Nazionali e dalla CITES (convenzione di Washington sul commercio di specie di fauna e flora minacciate di estinzione).

Potrete vedere alcune specie di bellissime orchidee selvatiche sulla nostra pagina Facebook. Immagini di Andreina Concas. Booking: http://bit.ly/1UWHffk

 

The beauty of wild orchids

During the spring season, whether you walk through mountain paths or go for a stroll in the green and fresh Sardinian countryside you may encounter some of the spontaneous orchid. They certainly cannot be missed due to their elegant shapes and multitude of colors.

Despite the small size of most species their beauty inspired poets and novelists since the invention of writing. Nowadays they frequently attract the attention of naturalists and photographers who admire and capture every little detail of these amazing flowers.

In Sardinia there are about 60 species of orchids which are called “Sennoricas” (young ladies) in the local language. Among them some are endemic of Sardinia, real delicate and natural jewels protected by national Italian regulations and by CITES (the Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora). We have included some lovely pictures of wild orchid species into our Facebook page. Andreina Concas pictures for Sardinian Dreams. All Rights Reserved. Booking: http://bit.ly/1UWHffk

 

La bellezza delle orchidee spontanee.

Durante le passeggiate primaverili lungo i sentieri di montagna o immersi nelle verdi campagne fiorite ci si può facilmente imbattere in qualche orchidea spontanea che non può sfuggire ad uno sguardo attento. Nonostante le piccole dimensioni della maggior parte delle specie la loro bellezza attira ogni anno l’attenzione di semplici appassionati o di veri e propri fotografi naturalisti che cercano di catturarne, con il loro obiettivo, ogni più piccolo dettaglio. In Sardegna ve ne sono circa 60 specie che in sardo vengono chiamate “Sennoricas” (signorine) e tra queste alcune sono endemiche della Sardegna, veri e propri gioielli tutelati da normative Nazionali e dalla CITES (convenzione di Washington sul commercio di specie di fauna e flora minacciate di estinzione).

Abbiamo preparato una galleria fotografica con alcune specie di bellissime orchidee selvatiche. FBBBBBB. Booking: http://bit.ly/1UWHffk Immagini di Andreina Concas.

Torre dei Corsari the hidden gem in the Costa Verde

Torre dei Corsari beach resort is a hidden gem located in the Costa Verde region (central Western coast of Sardinia). It is part of the Arbus marina territory and got the name after the well preserved lookout Spaniard tower (also called Torre di Flumentorgiu) build during the XVII century to spot the Saracens incursions from the sea.

It is an unspoiled and wild region mainly visited by the locals during the summer months and quite isolated for the rest of the year.

The wonderful beach is surrounded by incredible ochre-coloured sand dunes which give the additional name of “Sabbie d’Oro” (Golden Beach). The impressive sand dunes are quite typical in this region and continue to dominate the landscape for the entire Costa Verde region. They are continuously modelled by the sea and the Mistral wind which can be quite strong at times.

The wide beach stretches for about 2 km and the sea water is clear and turquoise. It is positioned between the resorts of Torre dei Corsari in the South and Pistis in the North.

The beach is dominated by a limestone cliff from which you can admire lovely landscapes and wonderful sunsets on the bay. The surrounding areas and the hills are covered in typical evergreen Mediterranean vegetation that includes junipers, cistes, wild rosemary and myrte. The entire coastline is also rich in small hidden coves, various beaches and cliffs. An ideal area for the beach lovers, snorkelers and if you like a bit of adventure.

The resort offers good facilities during the summer months, so you can rent umbrellas, pedal boats or simply have a fresh drink or ice cream by the beach.

We highly recommend a visit to Torre dei Corsari and wait for the sunset to come. It will be one evening to remember.

 

 

La spiaggia di Torre dei Corsari e Pistis si estende per cira 2 km sulla costa centro occidentale della Sardegna e fa parte del territorio della marina di Arbus.

Deve il suo nome alla torre spagnola (torre di Flumentorgiu) del seicento ancora ben conservata e posizionata su un promontorio per l’avvistamento dei pirati saraceni che spesso frequentavano questa parte del Mediterraneo.

Torre dei Corsari, cosi come buona parte dell’intera Costa Verde, rimane ancora largamente isolata dal turismo di massa. Questo le ha consentito di mantenere il suo territorio quasi del tutto incontaminato con un mare di colore azzurro e riflessi di verde.

Ciò che rende questa parte di Sardegna cosi unica è sicuramente la presenza delle imponenti dune di sabbia dorata. Infatti proprio questa spiaggia è anche chiamata “Sabbie d’Oro” per il colore ambrato delle dune di sabbia che vengono costantemente rimodellate dall’azione del vento di maestrale e dal mare.

Torre dei Corsari offre diversi modi per godervi splendide giornate al mare: una spiaggia molto ampia e pulita, diverse calette nascoste con piccole spiagge e numerose aree rocciose che offrono riservatezza e tranquillità. Sono buoni anche i servizi in spiaggia durante i mesi estivi.

 

Il villaggio offre buone comodità durante la stagione estiva per poi risultare quasi del tutto disabitato per la restante parte dell’anno. Ci sono anche diverse strutture ricettive che permettono di soggiornare vicino alla spiaggia.

Dalle scogliere è possibile ammirare panorami molto belli, sia durante il giorno che verso il tramonto. La costa frastagliata contribuisce a dare a questo luogo un fascino unico, un mix di selvaggio e romantico che molto piace ai visitatori di ogni luogo.

Se siete nella zona non perdete l’occasione di visitare questo angolo di Sardegna silenzioso e calmo che ancora offre un senso di avventura e panorami unici.

 

Marceddì, the lagoon of colours and life

Marceddì is a small, but very charming, fishing village located on the homonymous lagoon at the southern end of the Gulf of Oristano and close to Terralba and Arborea, bordered by the “Old Tower” and “New Tower”, two ancient Spanish towers built in the 17th century as watchdog against pirates and enemies coming from the sea.

The village overlooks a large lagoon rich of sea life with a view of the promontory of Capo Frasca in the Costa Verde territory, central West coast Sardinia.
The small village is spread along the lagoon and then immersed gradually in the fragrant nearby pine forest. It consists of small homes or shelters for fishermen, containing all the necessary tools for a life at sea.
The quiet lagoon offers food to many species of birds which feed in the shallow salty waters.

The Marceddì lagoon is a place where is raised and caught a special type of clam highly sought and appreciated by gourmets: the “white clam”.
The harvest is usually from May to August. Fishermen use traditional and sustainable methods to collect the claims. The technique is quite simple: they use a box with the bottom glass, called “mirror”, scrutinize the lagoon’s floor looking for two small holes in the sand made ​​by the siphons of clams, then dig masterfully using a special tool to extract the mollusk.

However, Marceddì offers lovely landscapes for those who love photography. Perhaps sunsets are the best time for great shots. Would you agree with this?

How to get there: from the SS 131 either North or South, take the exit for Marrubiu. Alternatively, if you are already in the Costa Verde take the direction to Torre dei Corsari and then the Marceddì bridge.

 

Marceddì è un piccolo e tranquillo villaggio di pescatori situato all’estremità sud del golfo di Oristano, ed è parte integrante del territorio del Comune di Terralba. È delimitato dalla Torre Vecchia e Torre Nuova, costruite dagli spagnoli nel XVII secolo.

Sono numerosi i fiumi che sfociano all’interno dell’omonima laguna. Questo contribuisce a rendere le sue acque molto percose e ricche di molluschi e cibo per molti tipi di uccelli.

Al villaggio si accede lungo una strada sterrata dopo aver percorso un tratto di un’ampia pineta circostante. Davanti alla laguna si trova il promontorio di Capo Frasca mentre sulla spiaggia dal basso fondale si vedono le numerose barche adatte alla navigazione in acque poco profonde e tranquille, tipiche delle lagune.

Marceddì è ovviamente molto conosciuto per i prodotti della pesca. In particolare per la grande varietà di specie ittiche ma soprattutto per la pesca di una particolare tipo di vongola chiamata “arsella bianca”. Tale mollusco è molto ricercato per il suo particolare gusto. Viene coltivato e raccolto dai pescatori del luogo ma anche da qualche passante che non resiste alla tentazione di assaggiarla su un buon piatto di pasta.
A noi piace descrivere Marceddì soprattutto per i suoi colori al tramonto e all’alba. La calma delle laguna offre bellissimi riflessi per coloro che amano la fotografia e stare al contatto con la natura. Le piccole barche e i loro colori si riflettono a specchio sulla superfice creando acquarelli quasi viventi. Voi che ne pensate?

 

Come arrivare:

Dalla SS 131 sia provenendo da Nord che da Sud si puo’ prendere il bivio per Marrubiu.
Alternativamente, se ci si trova già nella Costa Verde si puo’ passare da Torre dei Corsari e seguire le indicazioni usando il ponte di Marceddì.

Andreina Concas Photographer for Sardinian Dreams. All Rights Reserved.

Grand Tour of Sardinia – 8 Days

GRAND TOUR of SARDINIA – 8 Days, September 2015

The offer is valid for the entire month of September 2015. The travel week is decided by the group. Tour and services are provided by a local tour operator.

 

Sunday – ALGHERO

Arrival of the group to Alghero airport and meet with the guide who will assist you for the entire tour. Departure to Alghero and short visit the old town centre, a town with a mix of Sardinian and Catalan traditions. In the evening: transfer to hotel, dinner and overnight.

 

Monday – CASTELSARDO / S. TERESA GALLURA  

After breakfast, departure towards Castelsardo, medieval town, founded around 1200, by the Doria family of Genoa. Due to its history and the pretty roads and lovely landscapes this town has recently been nominated the third most beautiful of Italy. Then, visit to the “Elephant’s Rock”. This is a prehistoric tomb and considered an ancient place of worship.

Lunch in a local restaurant.

During the afternoon there is some free time to visit the many handicraft shops that include baskets, coloured carpets, ceramics and corals. Just after, move to Santa Teresa di Gallura to visit this lovely resort, transfer to hotel, dinner and overnight.

 

Tuesday- LA MADDALENA / CAPRERA ISLAND / COSTA SMERALDA / OLBIA  

Breakfast in the hotel and transfer to Palau to board the ferry to the beautiful island of La Maddalena. The entire archipelago is a marine park, rich in fauna and endemic flora. Then visit to the islands of Caprera which is linked to La Maddalena by a bridge. Caprera hosts the House – Museum of Garibaldi (admission not included), which collects the memories of the great Italian hero. Back to Palau and drive to lunch in a restaurant.

The tour continues in the afternoon with a visit to the famous Costa Smeralda founded in the early 60s by Prince Karim Aga Khan. Then a stopover in Porto Cervo and its Marina, the most famous resort in the area, known as the “place to be” by international VIPs. In the evening departure to Olbia, transfer in hotel, dinner and overnight.

 

Wednesday – NUORO / ORGOSOLO /ORISTANO

Breakfast in hotel. Then departure for the Barbagia region, the most authentic part of the island, where the traditions have been kept almost unchanged over the centuries. Stopover in Nuoro to visit the ethnographic museum with its large display of traditional Sardinian costumes and tools. The trip continues to Orgosolo, once famous for its bandits and today a popular tourist destination. Lunch is organized outdoor by a traditional old fashion way by the local shepherds. This is a great opportunity to enjoy great food and an unique cultural experience. The food will include: typical Sardinian cold meats, cheeses and local bread, lamb stew with potatoes, roast meats, handmade sweets, homemade local wine and a taste of “filu ferru” (the local spirit).

After lunch, moving to Paulilatino to visit the beautiful sacred well of Santa Cristina and its Nuragic village (1800-200 AD). This is one of the most important sanctuaries dedicated to the worship of water.

Arrival in Oristano in the evening, dinner and overnight.

 

Thursday – CAGLIARI / BARUMINI / ORISTANO

After breakfast, departure to Cagliari for the day. This is the capital of Sardinia and inhabited since ancient times. Its Archaeological Museum contains many remains and objects of the civilizations that in various periods and forms stayed in the island. The tour includes a visit to the fascinating old town and the modern part of the city.

Lunch at your leisure to allow some shopping time.

Move to Barumini in the afternoon to visit the most impressive Nuraghe in the island included by UNESCO under the World Heritage Site lists. This impressive stone tower fortresses built around 1500 AD can be visited inside with a guided tour to learn about the discovery of the site and the history of the surrounding area.

In the evening return to the hotel, dinner and overnight.

 

Friday – ORISTANO / BOSA / ALGHERO  

Breakfast in hotel. Visit to the Sinis Peninsula and the remains of the ancient Phoenician – Punic – Roman city of Tharros. Then a short visit to the nearby Paleo-Christian Church of San Giovanni in Sinis.

Back for lunch at the hotel.

In the afternoon, departure for the lovely town of Bosa and visit the picturesque old town along the river Temo. Then continue to Alghero, along a beautiful scenic route, transfer in hotel, dinner and overnight.

 

Saturday – ALGHERO

Full board in hotel. After breakfast, excursion to Capo Caccia to visit the lovely Neptune’s caves, with its great stalagmites and stalactites formed over millions of years. It is possible to visit them by boat with a surcharge. Lunch in the hotel and free afternoon to relax or shopping. Dinner at the hotel and overnight. End of guided tour.

 

Sunday – ALGHERO                

Breakfast in hotel. Then transfer back to the airport to catch the flight back home. End of the tour.

 

Price: € 799 PP. The tour is provided by a Sardinian Tour Operator for a minimum of 20 participants.   

 

The price includes:

  • Bus GT air conditioning for 7 days of tour
  • Return transfer from hotel to Alghero airport
  • Local guide service in English for 7 days of tour
  • 2 HB + 1 FB in 3 star hotel in Alghero
  • 1 HB in 3 star hotel in Santa Teresa Gallura
  • 1 HB in 3 star hotel in Olbia or surroundings area
  • 1 HB + 1 FB in 3 star hotel in Oristano
  • Accommodation in double rooms with bathroom
  • Lunch in a restaurants in Castelsardo and Baia Sardinia
  • Typical Sardinian outdoor lunch in Orgosolo
  • Lunch in a restaurant in Cagliari
  • Ferry transfer from Palau to La Maddalena for bus and passengers including park fees and taxes
  • # 1 free every 25 people in a double room

 

Not included:

Flights to and from Sardinia, drinks with meals, entrance or fees to museums, churches, caves and archaeological sites, local city taxes if requested , personal extras and anything not specifically mentioned in the program.

 

Supplements/reductions and additional info

 

  •  Single room supplement € 115.00 PP till 3rd room. € 135.00 PP from 4th room up (subject to availability)
  • Tour in July € 56.00 a Pax
  • Tour in August: on request only
  • Boat excursion to the Neptune’s Cave € 16.00 PP. Departure from the Marina. Cave’s ticket excluded.
  • Reduction 3rd/4th bed with children under 10 years € 41.00 A PAX

 

Pre payment to guarantee reservation: initial 30%. Balance 20 days before arrival.

For any information please send an email to info@sardiniandreams.com or call +353 877411012

Fancy living to 100 years of age? Move to Sardinia!

Let’s face it, we all want to live a long and healthy life and where better to do this than in Sardinia, especially when there is a town on the island that has one of the top 3 oldest living populations in the world! Many of the residents in the small mountainous town of Ovodda (situated in the centre of the island) live to be well into their nineties or even over 100 years of age. So what’s their secret to living so long? Apart from the benefits of their Mediterranean diet, it appears that due to the small population living there (approximately 1,700 residents) and their isolation from other towns and villages, many families have resorted to marrying into other local families in the area. Although this jerzu1-105x150interbreeding can lead to a higher chance of genetic diseases, it also appears that through their genetic combinations, it has enabled people to live a longer life. But if you’re not lucky enough to inherit these genes, never fear as there are other environmental benefits of living in Sardinia that help with living a longer life – such as lack of stress, unpolluted air and that healthy Mediterranean diet we mentioned above that of course includes drinking some locally produced Sardinian wine that has very high levels of antioxidants such as dark red wine produced there called black wine (or “vino nero” among the locals), the most famous of which is Cannonau. The Sardinian diet consists of locally produced freshly grown foods prepared with olive oil, garlic and lemon. Meals normally consist of a pasta dish followed by meat or fish and of course lots of fresh vegetables and salads.  Dessert includes lots of fruits such as figs, oranges, apricots and grapes and locally produced sheep cheese called Pecorino which is high in omega 3 fatty acids. All the above, according to numerous researchers, are some of the most important aspects related to Sardinian longevity. So, are you ready to move there?