Arazzi, ceramiche sarde, tappeti, gioielli

Il meglio della produzione artigianale sarda in esposizione a Mogoro

La Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna nasce oltre mezzo secolo fa, grazie allo spirito di iniziativa di un gruppo di abili tessitrici che decisero di iniziare a mostrare al pubblico i loro manufatti. Misero in vendita le loro produzioni (tappeti e arazzi), dando così origine alla prima fiera del tappeto. Con il tempo l’esposizione si è arricchita, infatti, iniziarono a partecipare anche artigiani provenienti da diverse parti della Sardegna e specializzati in vari settori, dalla ceramica al legno, dalla coltelleria all’oreficeria, fino alla lavorazione del vetro e al ricamo. Attualmente la Fiera è l’evento più importante di tutta la Sardegna nell’ambito dell’artigianato artistico, con visitatori provenienti da tutta l’Italia e l’Europa. La 56^ edizione si terrà dal 29 luglio al 3 settembre 2017 presso il Centro Fiera del Tappeto a Mogoro. La Fiera, che è giustamente motivo i grande orgoglio per il paese di Mogoro, sarà aperta tutti i giorni con orario continuato dalle 10 alle 21.

Quest’anno parteciperanno alla fiera oltre 90 artigiani sardi, che in un spazio espositivo di oltre 2500 mq, presenteranno il meglio della produzione artigiana di tutta l’isola.

Tra gli abituali partecipanti alla fiera vi è la Cooperativa Tessile Su Trobasciu fondata nel 1978 e attualmente costituita da sette donne. All’origine della loro attività e sempre al telaio rigorosamente a mano, si producevano i tessuti che componevano il corredo per le giovani spose come coperte, tovaglie e arazzi. Attualmente la cooperativa si concentra sia sulla riproduzione di modelli tradizionali che nella creazione di manufatti di nuova interpretazione in cui le tessitrici esprimono tutta la loro creatività e fantasia. Su Trobasciu vanta una notevole collezione di arazzi e tappeti e un’ampia gamma di prodotti tessili per la casa: cuscini, copritavolo, asciugamani e molto altro. Tratto distintivo della cooperativa è la lavorazione su telai manuali e l’utilizzo di tecniche di lavorazione tradizionali. Le produzioni vengono realizzate utilizzando esclusivamente materiali naturali: lana, seta, cotone, fili dorati e argentati che arricchiscono gli arazzi rendendoli delle vere e proprie opere d’arte per interni. Collaborano con progettisti e designers internazionali come Patricia Urquiola, una famosa creativa spagnola appassionata di intrecci. Nel laboratorio Su Trobasciu la passione per la tradizione, lo studio accurato delle forme e dei colori, la grande capacità tecnica e il corretto abbinamento dei filati consentono la realizzazione di manufatti di grande pregio.

Angelo Sciannella, altro storico espositore della fiera, si forma come ceramista a Castelli in Abruzzo, sua città natale e antico centro ceramico, successivamente si trasferisce a Oristano ed inizia a lavorare come docente del corso di ceramica presso l’istituto statale d’arte contribuendo a formare generazioni di ceramisti. Abile nel fondere la tradizione della sua terra con quella locale ed utilizzando argille sarde realizza ciotole, brocche oggetti scultorei e altri bellissimi manufatti.

Giulia Pusceddu è una giovanissima artigiana che espone per la prima volta in Fiera. Fin dall’origine della lavorazione del ferro la civiltà dei sardi ha prodotto lame e cortelli. Questi ultimi sono oramai entrati a far parte del nucleo di oggetti che più rappresentano la produzione artigianale isolana. I coltelli Pusceddu si diversificano a seconda dell’utilizzo finale. La coltelleria l’Arburesa propone sia coltelli di pregio, con finiture speciali e manici intarsiati e ispirati alla caccia, che lame più sobrie create per il lavoro le quali si caratterizzano per la resistenza e la funzionalità. L’Arburesa ha saputo diffondere un’arte antica rendendola di interesse attuale, facendo conoscere all’Italia intera e a tutto il mondo meraviglie di alto artigianato che per secoli non avevano superato i confini della Sardegna.

L’allestimento fieristico 2017 sarà leggero e punterà sia alla valorizzazione delle creazioni in tutta la loro eleganza e unicità, sia a descrivere la storie e le tradizioni della Sardegna attraverso il lavoro e il sudore degli artigiani evidenziando il loro continuo impegno rivolto all’innovazione.

Il tema di quest’anno è il colore blu. Ideale per rappresentare la Sardegna, il suo cielo ed il mare che la circonda.

Durante il percorso a cura dell’associazione Su Sticcau di Mogoro potrete ammirare una esposizione di arazzi antichi della tradizione tessile mogorese. Dalla collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Onlus sezione provinciale di Oristano e i suoi volontari nasce un percorso ad hoc in cui poter sentire l’artigianato senza vederlo, esperienza unica ed emozionante.

I locali fieristici ospiteranno anche un bookshop gestito dall’associazione Turistica Pro loco con il meglio della produzione letteraria sarda, dai classici alle nuove uscite.

Per il primo anno si è deciso di creare anche un’area dedicata ai più piccoli in cui poter giocare e conoscere i disegni dell’artigianato sardo.

Infine, grazie alla collaborazione con aziende del settore agroalimentare la Cantina di Mogoro “Il Nuraghe” e la Blue Marlin, ogni giorno i visitatori potranno gustare deliziosi aperitivi a base di prodotti tipici locali.

Sito isituzionale: http://fierartigianatosardegna.it/

Email: info@fierartigianatosardegna.it

Telefono: 0039 0783 997 034

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